LA STORIA DI UN TEATRO UNICO*

Il Teatro Politeama viene edificato tra il 1909 e il 1910 e sito in piazza Cacciatori delle Alpi. Fu realizzato per volere della Società dei Palchettisti proprietari del  Teatro Sociale, che affidarono la progettazione all'architetto Federico Frigerio. Si tratta del primo edificio comasco con parti strutturali in  calcestruzzo armato. Politeàma, dal greco POLYS molto e THEAMA spettacolo, letteralmente significa teatro che si presta a spettacoli di varia maniera. Sorti tra il 1880 e il 1920 in numerose città italiane, i politeama hanno rappresentato una tappa di fondamentale importanza per il lungo processo di formazione dei luoghi di cultura popolare e del consumo cinematografico. A Como il Politeama nasce come cineteatro popolare, come luogo di spettacolo genericamente inteso, come spazio multifunzionale e flessibile.

Il dibattito intorno alla necessità di realizzare anche a Como un Politeama, da intendersi come "teatro popolare", prese vita nel corso del 1908. Tra fine febbraio e inizio marzo 1908 si avviò quindi un approfondito dibattito. Al centro stava l'ipotesi di realizzare un nuovo teatro sul luogo dell'arena retrostante al Sociale. Tra il 22 e 23 marzo, mentre si indiceva una nuova assemblea dei palchettisti che si preannunciava decisiva, qualcuno ruppe gli indugi e lanciò una sottoscrizione per la costituzione di una società per il Politeama. L'iniziativa non doveva essere intesa in nessun modo come concorrenziale al Sociale, che anzi avrebbe dovuto trarne vantaggi e nei cui confronti si avanzarono ipotesi di accordo; semplicemente si proponeva come "autonoma" in nome della libertà di iniziativa in tutti i campi, anche quello culturale. Il 22 aprile 1908 venne convocata l'assemblea per la costituzione della nuova società: il capitale raccolto in un mese o poco più assommava alla cospicua cifra di 150 mila lire e oltre. L'area per l'edificazione del nuovo teatro venne individuata in un terreno di proprietà comunale all'angolo tra viale Cavallotti e piazza Cacciatori delle Alpi. A partire da questo momento le strade tra i due teatri (quello antico: il Sociale, e quello nuovo: il Politeama) si separarono irrevocabilmente, anche se consensualmente.

I lavori iniziano poi rapidamente, il 1° luglio 1909. Le linee generali sono rivolte a un edificio multifunzionale: teatro popolare, quindi senza palchi, e anche cinema, café chantant, circo, bar, ristorante, albergo. Il Politeama può essere considerato l’unico vero edificio modernista presente a Como, incredibilmente uscito dalla matita non già di un futuro razionalista ma di un architetto intriso dalla tradizione. In occasione dell’inaugurazione, il 14 settembre 1910, con La Bohème di Giacomo Puccini, l’edificio non manca di suscitare interesse e persino stupore. Negli anni seguenti, il Politeama assolve alle funzioni di teatro per la lirica e la prosa, ma anche di cinema (il debutto della “settima arte” ha luogo il 15 aprile 1911), di circo (numerosi sono gli spettacoli circensi, con cadenza quasi annuale, dal 1914 al 1936), di café chantant, di caffè, di ristorante, di albergo (più propriamente di “foresteria” per le compagnie teatrali); il teatro viene spesso usato anche per comizi, assemblee e riunioni pubbliche varie. Negli ultimi decenni è stato usato quasi unicamente come sala cinematografica; chiuso dal 20 maggio 1985 al 15 aprile 1988 per gli indispensabili adeguamenti sulla sicurezza, conosce la chiusura definitiva nell’agosto 2005.
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Nel 2018 il FAI lo adotta e lo candida nella campagna nazionale “I luoghi del cuore” riproposta anche nel 2019. Tuttora è possibile dare il proprio voto per contribuire ad aumentare la reputazione del teatro e misurare l’affetto che la cittadinanza ha nei suoi confronti. L’azione serve per il reperimento di fondi per la sua ristrutturazione.

*I testi sono stati tratti dal web alle seguenti fonti: Wikipedia – Econinformazione – FAI – Politecnico di Milano – JournalSC15